Illuminazione e alberi possono e devono coesistere

Come Europa Verde di Livorno diciamo con chiarezza che un progetto moderno deve essere capace di garantire sia una città ben illuminata sia la tutela del suo patrimonio arboreo.
Se un albero interferisce con un lampione o con un’infrastruttura, le soluzioni non si limitano all’abbattimento. Esistono molte alternative: lo spostamento dei pali, l’impiego di diversi corpi illuminanti, le modifiche progettuali, le potature mirate e gli interventi di arboricoltura moderna. In molte città europee queste soluzioni sono la normalità.
Il Comune sostiene che cinque alberi siano in condizioni critiche e che due sani interferiscano con il nuovo impianto di illuminazione. Se davvero parte delle alberature è arrivata a condizioni tanto gravi, allora è inevitabile porsi una domanda: negli anni la manutenzione del verde urbano è stata adeguata?
Un patrimonio arboreo va seguito con monitoraggi costanti, cure e interventi tempestivi, non solo quando diventa un’emergenza.
C’è poi un altro aspetto fondamentale. Sentiamo ripetere che gli alberi abbattuti saranno sostituiti. È giusto ripiantare, ma un albero giovane non sostituisce un albero adulto. Servono decenni perché un nuovo albero possa offrire gli stessi benefici in termini di ombra, assorbimento di CO₂, raffrescamento urbano, biodiversità e qualità del paesaggio.
Gli alberi maturi sono un’infrastruttura verde costruita in decenni. Perderli significa impoverire la città oggi, mentre i benefici delle nuove piantumazioni saranno disponibili soltanto per le generazioni future.
Per questo chiediamo la massima trasparenza sulle perizie, il coinvolgimento di esperti indipendenti e che ogni abbattimento rappresenti davvero l’ultima soluzione possibile, non la più semplice.
Una Livorno più sicura, più illuminata e più verde è possibile. Basta progettare con maggiore attenzione e considerare gli alberi come una risorsa, non come un ostacolo.
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