La situazione attuale nella Striscia di Gaza è semplicemente terrificante e richiede urgenti interventi diplomatici ed umanitari da parte della comunità internazionale. La continua escalation di violenza tra Israele e Palestina ha causato e sta causando un numero inaccettabile di vittime civili, tra cui donne e bambini innocenti. È fondamentale che la comunità internazionale e in particolare l’ONU agisca con urgenza per porre fine a questo conflitto che sta degenerando in un massacro con intenti e azioni apertamente genocidarie.
Ci preoccupa profondamente il fatto che in Italia gli organi di informazione non stiano dando la giusta rilevanza alle stragi che vengono compiute quotidianamente dall’esercito israeliano a Gaza e in Cisgiordania. Questa mancanza di visibilità rende difficile per il pubblico comprendere appieno l’entità della sofferenza e dell’ingiustizia che si verificano in questa regione e lo stesso presidente Mattarella, nel discorso di fine anno, stigmatizza la disumanità di Hamas nei confronti dei cittadini d’Israele nell’attacco del 7 ottobre ma non condanna allo stesso modo l’azione militare del governo israeliano contro Gaza e neppure menziona il popolo palestinese.
Crediamo che giornali e televisioni dovrebbero adempiere al loro dovere di informare il pubblico in modo completo e imparziale sulla situazione in corso a Gaza. È fondamentale che i cittadini italiani siano pienamente consapevoli della realtà dei fatti e possano esprimere la propria solidarietà e sostegno nei confronti del popolo palestinese.
Al contempo, esortiamo il governo italiano e le istituzioni europee a prendere una posizione chiara e decisa a favore di un cessate il fuoco immediato e di un negoziato politico che porti a una soluzione pacifica.
La situazione attuale, con ben 55 conflitti attivi in 38 paesi del mondo, fa comprendere anche alle persone meno informate che l’ONU non sta funzionando come organizzazione che pone fine ai conflitti.
La comunità internazionale non può restare inerte di fronte a questa tragedia umanitaria. È necessario agire con determinazione per porre fine alla sofferenza di tutti i popoli colpiti dalle guerre e in particolare del popolo palestinese e lavorare per una pace duratura in tutto il mondo.
Siamo solidali con il popolo palestinese, ma anche con quello israeliano governato da un manipolo di estremisti di destra guerrafondai, e continueremo a monitorare da vicino la situazione, impegnandoci per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere azioni concrete volte a porre fine a questa guerra devastante.





