L’aggiudicazione, pur segnando un passaggio giuridico delicato quanto problematico, non deve chiudere il confronto sul futuro di questo spazio strategico. Al contrario, sollecita una nuova ripartenza, al fine d’interrogarci – ancora più a fondo – su come coniugare un’urbanistica innovativa con l’interesse pubblico, la qualità urbana, e le sfide imposte dalle peggiorate condizioni di vivibilità, conseguenti alle isole di calore e al cambiamento climatico.
Come Europa Verde Livorno riteniamo che sia ancora possibile verificare, nel rispetto della norma urbanistica e delle procedure previste, quali margini esistano per ripensare l’intervento previsto dal Piano Operativo, valutando ogni soluzione utile a azzerare il consumo di nuovo suolo e valorizzare il futuro parco urbano, salvaguardando anche le esperienze che in questi anni hanno restituito nuovo valore sociale all’area.
Per questo chiediamo al Comune di Livorno di aprire un confronto con tutti i soggetti interessati, compreso il soggetto aggiudicatario, per verificare ogni possibile soluzione che consenta di tutelare la naturalità del luogo, di rafforzare il patrimonio di verde pubblico, rispettare le caratteristiche di permeabilità e proteggere i valori ambientali.
Questa riflessione è ancora più urgente alla luce di ciò che stiamo sperimentando. Le ondate di calura che tormentano anche la nostra città, dimostrano quanto i centri urbani siano diventati vulnerabili: asfalto e cemento accumulano calore, mentre alberi, aree verdi e suoli permeabili contribuirebbero a raffrescarli naturalmente, migliorando la gestione delle acque meteoriche e aumentando la resilienza.
Ogni scelta urbanistica dovrebbe dunque misurarsi soprattutto con questi nuovi contesti. E ogni occasione in cui non proviamo a impedire uno spreco di territorio – ampliando le aree verdi – rischia di trasformarsi in un’opportunità drammaticamente mancata.
Le condizioni d’invivibilità, di disagio e di precarietà idrologica impongono di ripensare il modo in cui progettiamo e trasformiamo le nostre città.
Via Goito può ancora diventare il simbolo di un diverso modello di sviluppo: nessun consumo di suolo, più verde pubblico, più qualità urbana e maggiore attenzione ai beni comuni. È la visione più coerente con il programma della maggioranza che sostiene il Sindaco Salvetti e con il tragitto politico che la comunità dei Verdi sta percorrendo nelle istituzioni, comunali e regionali.
Europa Verde Livorno continuerà a seguire con attenzione i prossimi passaggi, convinta che, anche dopo l’aggiudicazione della gara, sia tassativo l’impegno nel ricercare le migliori soluzioni possibili per l’interesse della città, mettendo al centro sostenibilità ambientale, qualità della vita e tutela del territorio.
Diletta Fallani – Consigliera regionale AVS
Lorena Marzini e Gabriele Volpi – Co-portavoce Europa Verde Livorno






